Wednesday, March 26, 2003

sono cambiate molte cose ed ora non mi va tanto di tenere un blog. mi sa che se va avanti cosi chiudo bottega e se ne parla in autunno. che un blog non sia una cosa invernale? sarebbe da chiederlo a Leonardo.

Sunday, March 16, 2003

lo sapete benissimo che quando non scrivo me la sto spassando a vivere, no? quindi poche balle.

Wednesday, February 26, 2003

stamattina mi sono alzata alle dieci e d ora, che sono le 21 e 30, ho già voglia di porre fine a questa mesta giornata andando a letto.
è vita questa?
forse si.

Monday, February 17, 2003

adesso me ne sto a modena per un pochino.
se volete avere mie notizie potete telefonarmi.
baci

Tuesday, February 11, 2003

non vi è mai sembrato uno strano mese febbraio? a me alquanto, poi sta storia che dura solo 28/29 giorni e non 30/31 non l'ho mai capita. ma non era questo che volevo dire. Ho acquistato una poltrona gonfiabile, delle tende turchesi ed un cassettone assai poco costoso. Rispetto alla mia stanza non ho più desideri. Adesso è ora di cominciare a scrivere. Ormai si inizia il nuovo "quadrimestre".
Augh (come toro seduto)

Sunday, February 09, 2003

oggi è stata, tutto sommato, una bella giornata. verso ora di pranzo la divina provvidenza, per cosi dire, mi ha raccolto mentre vagavo per le strade statali intorno a graz in cerca di sollievo dai miei pensieri. nelle persone di chiara e daniele sono stata invitata a vedere la mostra di una fotografa stiriana che è stata anche moglie di arthur miller, dopo marilyn. tema della mostra: spazi di confine (una volta peruzzi compose una canzone con questo titolo, canzone che apprezzai molto). poi a pattinare all'hilmteich, sul laghetto ghiacciato. All'Hilmteich c'è un ristorante di specialità friulane che ti affitta i pattini e puoi scorrazzare sul ghiaccio. E' stato bellissimo, ho svuotato le mie membra di tutte le vane elucubrazioni mentali di cui spesso si aggravano a causa della mia bizzosa natura. Alla fine mi sentivo leggera e pimpante come non mi sentivo da tempo. Più tardi siamo venuti tutti a casa mia e Maria, coinquilina greca di Rosita, ci ha insegnato a cuinare la moussaka (ieri avevamo fatto la spesa all'uopo). E' stata una bella serata, sono stata felice di ospitare in questa grande casa i miei amici, è tutto sempre cosi silenzioso e calom qui.... ma la casa vuole essere assolutamente abitata. a fine cena Martin (mio coinquilino, per chi avesse perso puntate precedenti) ci ha mostrato le carte da briscola austriache. abbiamo riso molto sul fatto che la carta della donna (die dame) raffigurasse in realtà un baldo fante con barba e baffi. che ridere. Sono carte strane, partono dal sei e vanno sino all'asso, in mazzi da 40. mi è venuto in mente un grosso libro in due volumi che comprò mio padre tanti anni fa: giochi di carte nel mondo. scrivetemi

Friday, February 07, 2003

e allora va bene, ve lo racconto.
il 21 marzo dell'anno 2000 mi trovavo ad osho miasto, nelle colline senesi, a ricevere il sannyas.
il sannyas è un'iniziazione alla meditazione che ho scelto di ricevere quando ho riconosciuto in me la possibilità dell'illuminazione.
cosi ho scelto di andare, con la mia vita, verso l'illuminazione.

che cosa sia l'illuminazione non sono ia potervelo dire perché giustappunto è uno stato che in me non si manifesta in forma permanente. ma posso dirvi che è uno stato fisiologico latente in ogni essere umano e che costituisce, nel mio immaginario, il compimento supremo di un'esistenza umana.

per questo ho scelto di ricevere un nome spirituale, che mi ricorda cosa mi piacerebbe essere.

ora non mi sento di dire altro.

ma sento che è ora di cominciare a parlarne.

se volete, potete farmi delle domande, magari cosi è più facile.

un abbraccio a tutti.

Wednesday, February 05, 2003

Questa sera, anche se era nell'aria, con estrema sorpresa ho avuto il piacere di fare una lunga chiacchierata con Martin, il mio coinquilino, per raccontargli di come ho iniziatoa meditare e di come ciò mi ha cambiato la vita. Non mi capita spesso di parlare di queste cose perché sovente allla gente non interessa, ma questa volta è stato lui a chiedermi e sono stata veramente felice di rivelargli alcuni miei 'fatti privati'. Credo che abbia sentito parlare del 'serpente kundalini' o ne abbia letto in qualche libro che parla di percezioni alterate... ha voluto sapere varie cosette che non sto qui a raccontare, visto che non è il luogo adatto. Ciò che mi ha stupito è stata l'enorme sensazione di benessere che ho provato nel parlare di ciò. E' raro per me, ma mi rigenera, davvero.
Buonanotte.
Adorato Blog, tu solo mi fai sentire meno sola. Ieri e oggi ho tradotto un articolo di mia madre dall'italiano all'inglese; si tratta di un'attività che svolgo dall'età di sedici anni. Alle volte rifletto sul fatto che ho veramente assorbito la comunicazione accademica fin dalla culla, e che quindi non c'è da stupirsi che io oggi sia impegnata in un dottorato di ricerca. Pure, il più grande vantaggio offerto dalla vita accademica è anche il suo più grande difetto. La solitudine. Nulla di spaventoso, per carità: sono ancora del parere che ad essa non solo si sopravviva, ma anzi che consenta grandi conquiste interiori. Tuttavia, talvolta gradirei essere costretta da un contratto qualsiasi ad alzarmi presto al mattino, a fare colazione in fretta, a vestrimi bene, a mascherarmi da qualcosa e prendere servizio ad una ora precisa in un determinato luogo, circondata da determinati colleghi, vincolata a restare in tale luogo fino ad una detereminata ora, costretta poi a tornare a casa per fare da mangiare a degli ipotetici figli, e magari anche a litigare con un ipotetico compagno, magari eventualmente padre di detti figli, e a fare la spesa regolarmente, e le pulizie, e il bucato per tutta la squadra che chiamiamo famiglia, e alla sera sprofondare sotto le coperte abbracciando il tepore di un uomo cicciotto, morbito, comodo, affettuoso (quello già nominato, si, mica un altro, che m'interessa).

E invece mi alzo al mattino, guardo da letto fuori se per caso c'è il sole, mi alzo con tutta comodità, mi preparo il caffelatte mentre il mio coinquilino (un giovinetto di 25 anni alle prese con una tesi di laurea in economia) se la dorme della grossa dopo aver passato la notte a fumarsi delle canne e a giocare in internet e la coinquilina è a Klagenfurt dal suo ragazzo, faccio un po' di pulizia in camera, rassetto il letto in tutta calma, faccio una doccia sempre in tutta tranquillità, poi mi vesto da casa e mi siedo al computer per scrivere qualche abbozzo di tesi: "Konzerte in Texten - Eine empirische Textsortenanalyse italienischer und deustcher Konzertkritiken in der Tagespresse." Cosi lascio scivolare il cuore della giornata. Due volte alla settimana vado per un'ora a guarire la voce presso un tecnico vocalista del teatro. Lo devo fare. Poi vado a fare un po' di spesa, e torno a casa. Ogni tanto telefono a Rosita o a Chiara, che lavorano qui a scuola fino a giugno, e ci vediamo per chiacchierare, solitamente la sera. Spesso penso a Georg; al fatto che sia saltato tutto in aria, che non funzioni più. Era cosi bello, cosi fresco, cosi spontaneo, cosi soft tutto quanto. Addesso, per non prendere decisioni avventate nei suoi confronti, ho smesso di prendere la pillola. Non voglio che sia la passione a farmici ricascare. Lo desidero, si, molto. Ma non è più come prima. Non è più un gioco. Sono subentrate le valutazioni che fanno gli adulti, le aspettative, i calcoli. Maledetti. Le relazioni. E se tu fossi a casa tua, come io son a casa mia. E se io dovessi andare via a lavorare, e tu restare qui. E se, e se, e se. Vaffanculo. Quanta incapacità di stare nel presente. C'era una canzone di Tracy Chapman... "If you... if you.. " eccetera. If You. E c'era un caro amico che diceva sempre: la paura... è il contrario dell'amore.

Esatto.
Amore.

Tuesday, February 04, 2003

DAI; DAI CHE CE LA FAI.
E POI:
HAI BEN DUE USCITE
DI SICUREZZA.
CHI OGGI PUO`
PERMETTERSI DI DIRE
LA STESSA COSA?
INNNN BOCCAAAAA ALLLLL
LUPOOOOOOOOO!
papo

non ho parole: ha ripreso a nevicare, proprio ora che si era sciolta tutta la neve. volete sapere cosa mi ha rappacificato col mondo ieri sera? l'heart chakra meditation di karunesh.

Monday, February 03, 2003

le cose belle che svaniscono... mi torturano il cuore. vaffanculo. oggi siedo ad una nuova scrivania, ho una stanza spaziosa vicino al centro, pago più della metà in più di affitto rispetto a prima ed ho davanti a me un mese senza lezioni o seminari, a tu per tu con me stessa e il mio lavoro, e la mia voce che fa le bizze e non ne vuole sapere di andare a posto, e la mia incapacità di animare le mie giornate secondo una routine armonica e rassicurante. domani ho appuntamento con una persona che potrebbe aiutarmi a fare l'ultimo tentativo su una voce che si fa di giono in giorno più indomabile e stanca di essere torturata. il mio ex-ciccio mi fa ammattire, nell'ultimo mese non siamo riusciti a viverci nulla di sensato. ieri abbiamo parlato a lungo, il mio cuore soffriva molto, ma sembra che non ci siano grandi chances per una sana continuazione. dice che se proprio voleva trovarsi qualcuno a cui legarsi se la landava a cercare austriaca, mica italiana la ragazza, che non si sa dove sarò fra tre sei mesi. dice che nella fase di vita in cui ci troviamo non ha senso legarsi affettivamente, perché ciò limiterebbe la nostra mobilità. quante cazzate: vaffanculo, vaffanculo, vaffanculo. quello che resta a me di tutte le sue compite parole è che non se ne fa nulla, nulla, nulla. si sente oppresso. oppresso! oppresso? ma vaffanculo! entro con il più solare degli entusiasmi nella vita di qualcuno, e questo mi dice che si sente oppresso. MA VAFFANCULOOOOOO! sono così intollerabile con i miei idealismi e le mie ingenuità e la mia totalità di merda? vaffanculo. oggi odio il mondo e non ne posso più di soffrire per 'amore'. andatevene tutti al diavolo!

Friday, January 31, 2003

ciao ragazzi, da oggi ho di nuovo internet in camera. avrete forse mie notizie più spesso. un bacio !

Tuesday, January 28, 2003

A Graz ci sono 3 modi di abitare:
o abiti in uno studentato (Studentenheim)
o abiti in un Neubau (costruzione moderna)
o abiti in un Altbau.

Io adesso abito in un Altbau.

Gli Altbau sono molto belli. Innanzitutto hanno scale in pietra, portoni sempre aperti, pavimenti in parquet, e doppie finestre di una volta. Poi hanno soffitti molto alti, e stanze solitamente molto ampie. Dalla strada gli Altbau sono affascinanti perché hanno l’intonaco di delicatissimi colori pastello, come in Russia. Per chi conosce Pietroburgo basta dire che gli Altbau sono come i palazzi di Pietroburgo, o come le case del centro di Praga per chi conoscesse Praga.

Siccome gli Altbau sono dell’Ottocento, spesso le stanze conservano splendide stufe a legna in maiolica perfettamente funzionanti. Se si è fortunati ci sono anche i termosifoni, ma in ogni caso il Kachelofen (stufa) è lì per scaldarti il cuore.

Oggi dopo mangiato (alle cinque praticamente) mi ha preso un gran freddo. Allora ho acceso il Kachelofen. Era la prima volta che facevo il fuoco in assoluto (ieri sera non mi è riuscito). Adesso i ceppi scoppiettano e dentro la pancia della stufa fruscia un gran baccano.

La mia scrivania è accanto a una finestra. A una finestra con doppi vetri.
Tra un vetro e l’altro passano almeno 10 cm buoni. Spesso la gente ci mette in mezzo le piante, cosi vedi le finestre tutte attraversate da merletti di rami e foglie incastrati. Io, fra i vetri della finestra della scrivania, ci ho messo una piccola statua di Buddha che ho comprato ieri al Sewa.

Il Sewa è una specie di discount con cose di importazione orientali, molte cianfrusaglie a basso costo per la casa, piatti, bicchieri, detersivi, oggettistica—è sempre pieno di gente (a proposito, l’incenso costa pochissimo). Credo che il Sewa sia gestito da una setta di seguaci di qualche santone di quelli vestiti con un lenzuolo e coi capelli rasati. C’è una foto del guru sul registratore di cassa, ed alla cassa siede un tipo visibilmente meditativo (me ne accorgo da come la gente usa gli occhi, se medita). La cosa mi è stata simpatica. Poi quando metti gli acquisti nella busta e vai a casa, ti accorgi che sulla busta ci sono stampate in piccolo delle massime di saggezza orientale. Che idea geniale per fare breccia…
To All Beings in the Human Odyssey!

The Maker of ALL human beings has issued an alert for all units manufactured - regardless of make or year - due to a serious conflux in the primary and central component of the heart. This is due to a skewed interpretive component in the original prototype units code-named Adam and Eve, resulting in the reproduction of the same conflux in all subsequent units.

This conflux has been technically termed, "Sub-sequential I nternal Non-awareness," in short SIN.

Symptoms include:

[a] Amnesia of origin
[b] Loss of direction
[c] Dissatisfaction, blame and agitation
[d] Depression or confusion in the mental component
[e] Despair in the emotional body
[f] Fearfulness
[g] Belief in media reports or any gossip as reflecting the real world
[h] In severe cases violence

The Manufacturer, who is neither liable nor at fault for this defect, is providing factory authorized repair and service free of charge to correct this SIN defect. The Repair Technician, Original Self, has most generously offered to bear the entire burden and staggering cost of these repairs! No additional fee is required.


The toll free number to call for repair in all areas has only two digits i 46 or IN. Once connected, please upload your burden of SIN through the AWARENESS OF BREATH procedure. Next, download REALIZATION from the Repair Technician into the heart component.

No matter how small or big the SIN belief is, it will be transmuted to:

[a] Awareness
[b] Peace
[c] Freedom
[d] Love
[d] Joy
[e] Trust
[f] Truth
[g] Compassion
[h] Grace
[i] Ordinariness

Please check the operating manual, Internal Knowing, for further details on the use of these fixes.

As an added upgrade, the manufacturer has made available to all repaired units a facility enabling direct monitoring and assistance from a resident Maintenance Technician, Beyond Enlightenment, in short BE.

Repaired units need only to activate BE, and full conscious awareness will begin to take up permanent residence on the premises!

WARNING: Continuing to operate the human being unit without correction will nullify the Manufacturer's warranty, exposing the unit to dangers and problems too numerous to list, and will result in the human unit being permanently and fatally defect.

For free emergency service, go the still point and breathe.

DANGER: Human being units not responding to this recall action will have to continue to incarnate until full awareness is integrated into the cellular consciousness of the occupied form.

Thank you for your attention. Please assist where possible by notifying others of this important recall notice.

Sincerely,
O-S-H-O,
Overall Secretary for the Human Odyssey


Monday, January 27, 2003

ciao! ciao! ciao!
la mia nuova stanza è bellissimAAAA!
ed è proprio graz in tutta la sua quintessenza.
dovete venire a vedere!
è un ordine!
la cabina armadio non mi manca per niente, e neanche la vista sul bosco!!!!!
che soddisfazione, per la prima volta nellamia vita ho un mio spazio abitativo da me scelto (si, si, con l'aiuto del caso)!!!
SUUUUPER!!!!!
dai venite a vedere dai dai!
vi voglio bene

Saturday, January 25, 2003

cari amici, sto traslocando. ho un lieve timore nel cuore... lascio l'asilo per passare alla scola elementare della vita. La mia prima coabitazione vera e propria. La mia stanza è strana... ha una protuberanza angolare (un quinto lato in fuori, tipo balcone ma chiuso) che non riesco completamente a render armonica. Però ha un bel parquet. E in bagno c'è anche la vasca da bagno. Deve per forza andar bene. L'ho scelta con il supporto del caso. Oggi l'ho pulita da cima a fondo. Non ho mai visto tanta polvere tutta in una volta, è stato un lavoraccio! ma il più è fatto. Mi mancheranno senz'altro la mitica cabina armadio e la vista sul bosco. Ma son a due passi dal centro, non so se mi spiego. Adesso vado a letto che ho un gran sonno. Venitemi a trovare!
baci
g
sono ancora viva, niente paura.
mi sto solo concentrando molto.
at the moment faccio i pacchi per il trasloco, che sarà compiuto a fine mese.
l'umore è placido e il respiro finalmente più ampio all'idea di cambiare situazione abitativa.
baci e abracci

Monday, January 13, 2003

poi ci sono giornate in cui si è quasi fieri di ogni istante.
quasi

Sunday, January 12, 2003

ed ha anche smesso di nevicare, deo gratias!
ah e poi da ieri graz è capitale europea della cultura per un anno. infatti io sono qui.
hah hah hah!
solitamente dopo una giornata di merda ne viene una meno di merda.
allora non sono un mezzosoprano eh?
ok, basta dirlo, che volete sentire i miei do diesis cazzo!
basta dirlo e io ve li canto!
tutto qua.

Saturday, January 11, 2003

questa sera vogli essere totalmente negativa.
sono stanca stanca stanca di cercare cercare cercare e poi chissà cosa mai trovare trovare trovare.
dicono che chi cerca trova,.... ma cosa, cosa cosa!!!!????
io sono stanca.
stanca di non capire qual è il mio posto, stanca di battermi per un fottuto avvenire, stanca di accettare il presente e il passato per quello che è.
mi sento catapultata in una prosaicità non confortevole, e non riesco a sognare.
vorrei tanto riuscire a pregare, come nei primi giorni qui, in cui mi sentivo tanto persa e sola.
e invece stasera non c'è neanche la preghiera.
solo 1000 e 1000 volte NO. NO NO NO!!!!
NO al fatto che mi fa cagare l'idea di fare un dottorato di ricerca in linguistica tedesca.
no al fatto di illudermi sempre come una 15enne.
no al fatto che cerco sempre chissà cosa nella vita e poi mi passa di mente cosa voglio davvero.
no al fatto che non sento le amicizie.
no al fatto che la mia famiglia è la cosa più frastagliata che io abbia mai visto da un po' di tempo a questa parte.
no al fatto che non sento la vita dell'anima.
no al fatto che ho velleità monacali.
no al fatto che mi innamoro e poi resto delusa.
no al fatto che non so dare senso alle mie giornate in un crescendo di costruttività.
no al fatto che non so più cosa è importante.
no al fatto che mi annoia tutto molto, a volte.
no al fatto che penso troppo allo spirito e poco alla carne.
no al fatto che mi manca il grande sogno di realizzazione che mi dà forza e coraggio.
no al fatto che misneto ancora legatissima a persone che sono uscite dalla mia vita da un po'.
NO solo no tutto nononononono NOOOOOOOO!

d'ovunque giunga l'aiuto, che lo faccia son estrema dolcezza, sono così suscettibile e delusa.

Wednesday, January 08, 2003

i miei timori erano fondati. a modena mi sento un alieno. è come se la persona che vi ha vissuto fino a qualche mese fa fosse morta, per quanto non ancora sepolta. sento questa cosa soprattutto riguardo agli "amici". sagome note con cui condivido solo un passato ormai remoto. e vecchi vecchissimi schemi che in mia assenza si protraggono del tutto indisturbati.
la città: opprimente. la casa: protettiva. mia madre: un angelo, come non mai.
ritorno a graz: MI SENTO LEGGERA!
e a casa.
ritrovo appieno la misura delle mie giornate vissute una alla volta, senza troppo volere salvo la tranquillità dell'animo.
voi che mi leggete!
cari lettori: se avete da controbattere e vi sentite coinvolti dalle mie parole, fatemi sentire che ci siete con un e-mail.
sennò sarà sempre più spettrale reincontrarvi...
un bacio a mio fratello, che ho visto solo per pochi giorni.

Tuesday, December 17, 2002

stasera mi sento sottilmente espansa e combattuta. sto per tornare a modena dopo 2 mesi di esilio beato, e ho paura. paura di annoiarmi, paura di non sentirmi a mio agio, paura di non trovare l'amore che ho lasciato, paura che 2 settimane siano troppe per il mio cuore ancora in via di risanamento. ho sofferto troppo in quella fottutissima città di merda. non voglio che si ripeta cosi presto.
sono anche indecisa se partire in pullman, in treno o con la macchina. dicono che sul tarvisio il ghiaccio è in agguato.

Monday, December 09, 2002

qui ha nevicato tutto il giorno, per strada non gira anima viva e c'è un gran silenzio. stasera uscendo da casa di chiara ho avuto un brivido di paura.
domani è un altro giorno.

Sunday, December 08, 2002

questa notte di ritorno da una bellissima giornata in compagnia ho appreso da un e-mail che è morto gianni, credo avesse 30 anni. gianni era entrato a piè pari nella mia famiglia nel periodo in cui mio padre se n'è andato di casa. qualche mese dopo il fatidico gennaio del 1997 (non so mai se fu 96 o 97) in cui io rimasi sola con mia madre, apprendemmo due notizie fulminanti da reggio calabria. la prima era che debora, allora sedicenne figlia della sorella di mio padre, insospettabilmente aspettava un bambino da gianni. nessuno sapeva chi fosse gianni. ma la notizia fu un gran sollievo perché la ragazza aveva riportato sintomatologie strane e dopo tanti esami da esiti incerti si cominciava a pensare che potesse essere malata. era solo incinta. (la seconda notizia, arrivata di li a poco, fu che la sorella di mia madre - Nadia - aveva un cancro al seno).
la notizia della gravidanza di debora fu assai sorprendente, perché al sud queste cose fanno molto scalpore, soprattutto se avvengono in famiglie molto in vista come quella di mia zia pina e mio zio franco. il periodo fu assai turbolento, ricco di imprevisti che misero a dura prova il nostro quieto vivere.
nacque francesco, e fu cresciuto dai suoi nonni.
adesso fa la prima elementare ed ha gli stessi occhi di suo padre, dolci ed a mandorla.
francesco ama dire a mio padre "zitto tu brutto ciccione" e a mia nonna "zitta tu vecchiaccia".
debora e gianni si sposarono non appena lei compì 18 anni.
si sono separati quest'estate.
adesso gianni è morto.
anche mia zia nadia è morta, lo scorso inverno.
i miei genitori si sono abituati all'idea di essere separati.
io mi sono abituata all'idea che i miei sono separati e che hanno nuovi compagni di vita.
adesso io sono a graz.
la vita è strana.
amen.
sindhu

Friday, December 06, 2002

er ist ein richtiger geniesser... der T.
questa città è bellissima, più ci cammino e più me ne innamoro, è uno zucchero, un gioiello, è semplicemente splendida.
venitemi a trovare e vedrete.

Monday, December 02, 2002

e poi, quando meno te lo aspetti, incontri Qualcuno e ci passi un sacco un sacco di tempo assieme, e anche se poi a conti fatti lo conosci da due giorni, sembra che in realtà ci sia sempre sempre stato. god bless him!

Tuesday, November 26, 2002

ciao amici: per fortuna ci sono anche dei giorni normali... in cui NON mi sento al settimo cielo, ma SOLO al mondo... cmq, per qualche secondo di tenerezza cuccatevi questo videoclip inviatomi da un'amica. baci da g

Sunday, November 24, 2002

un attimo di esultanza condivisa al 41 di johannes kepler haus: internet è tornato! da 48 ore eravamo tagliate fuori dal mondo... in questa pausa forzata ho potuto affrontare in maniera decisiva e senza distrazioni l'analisi dei testi che procrastinavo da giorni e giorni e giorni... ed ho potuto anche andare a meditare nel bosco, ieri pomeriggio! ringrazio per questa sospensione imprevista e ringrazio che sia finita!
baci
sindhu

Friday, November 22, 2002

a proposito:
le ciozze di campagna, che tanto avverse mi parevano finché non ho visto con chi ancora avrei potuto coabitare di questi tempi a graz, mi hanno festeggiato il compleanno a sopresa con torta e candeline! e mi hanno regalato anche un meraviglioso olio per il corpo al profumo del mio docciaschiuma preferito! non so se mi spiego! non succedeva da secoli, colle candeline... che dico, da anni. basta cosi poco a rendere pago il mio cuore: una sopresa!
vi abbraccio
sindhu
ragazzi, non mi starò mica illuminando?
sono così felice, per niente in tutto!
vi abbraccio
ma anand sindhu

Wednesday, November 20, 2002

a propros: è nata bianca, che dio la benedica!
una volta un mio amico, tale anand raghu (credo), mi disse "oggi è un buon giorno per morire". Ed io non capii cosa intendesse.
oggi so cosa voleva dire.
oggi posso anch'io dire: oggi è un buon giorno per morire.
la pienezza che si può concentrare in una sola giornata è strabiliante.
possano i miei giorni essere ancora sì pieni di vita!
baci
anand sindhu

Sunday, November 17, 2002

dopo una settimana di ricerche sfrenate pensavo di aver trovato casa, ma poi ho capito che la casa poteva essere buona, ma non gli affittuari: una notte di sogni tormentatissimi e uno scambio di telefonate al vetriolo mi ha fatto capire che non era il caso che andassi ad abitare lì. continuo a sorprendermi non senza amarezza la facilità con cui mi faccio abbindolare dalla gente. basta che uno abbia bisogno di qualcuno da strumentalizzare io sono li per lui/lei. che cazzo! comunque, quando credevo perduta ogni speranza per la mia libertà vocale, un vicino è venuto a dirmi che finalmente mi aveva trovato una sala prove, nella canonica della parrocchia qui accanto. che sollievo: almeno so dove andare se ho voglia di sgolarmi!
per il resto: oggi incontrato giovane coppia che si è avvicinata di recente ad osho; sembrerebbero gli unici due in tutta graz che sanno cos'è una meditazione kundalini! siamo rimasti d'accordo che andremo assieme a trovare tale iswara, che abita nelle campagne non lontano da qui e che osho lo ha conosciuto, ai tempi del ranch. è difficile dire a che longitudine o latitudine interiore questo mi emozioni... ma mi emoziona e mi intimidisce molto, molto profondamente.
namaste
sindhu

Monday, November 11, 2002

ieri ho fatto breve passeggiata nel bosco, visto varie stanze/case, cominciato a vedere cosa è veramente graz. stasera ho sonno ma merita davvero che io racconti... in questa città ci sono appartamenti in pieno centro dove si vive ancora con le stufe maiolicate a legna o ad olio, ma si ha la connessione ad internet in camera 24 h su 24: insomma molto shabby chic.

Saturday, November 09, 2002

comunque, per le lettrici interessate agli affari di cuore... la questione schafroth si è smorzata assai tosto; e per il resto... nada (non la cantante) all'orizzonte. è notte alta e sono sveglio... quella famosa canzone... cosi notturna appunto da esser tanto piaciuta a marzullo che l'ha fatta sua a mezzanotte e dintorni.. MA SENZA CHIODO FISSO! che libertà... dalle seghe mentali... AUGH! (come gli indiani)
per la prima volta nella mia vita sto cercando casa: mi sono rotta di queste ciozze di campagna prive di alcun tipo di attrattiva; poi le ore passate ad aspettare gli autobus in coincidenza SI FA PER DIRE con i tram, la stanza buia, microbica, e ora sempre più fredda; la totale assenza di negozi di alcun tipo nei paraggi, figuriamoci tabacchini e alimentari: macchè MARIATROST! mi sa che me ne andrò di qua senza aver mai fatto una passeggiata in sto cazzarola di bosco. MI SONO ROTTA IL CAZZO! voglio la città, voglio la vita!
Buonanotte